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Milano, metropoli di cambiamento per un futuro sostenibile

Incontro con il Corpo Consolare e le Autorità Cittadine

In data 25 Maggio si è tenuto presso il Palazzo Giureconsulti di Milano l’incontro istituzionale che ha visto partecipante la delegazione camerale rappresentata dal Presidente, l’Ing. Antonio Rotondo e il Responsabile Sviluppo, il Dott. Pasquale Izzo.

Usare le Olimpiadi come «acceleratore di sostenibilità». È la raccomandazione che arriva all’Italia, e a Milano in particolare, dai consoli di mezzo mondo, riuniti alla Camera di Commercio per un confronto sulle reciproche esperienze. Nella sala di palazzo Giureconsulti si respirava l’orgoglio di presentare progetti, idee, trasformazioni urbane, e l’interesse ad ascoltare quelle degli altri. Quanto a Milano, secondo un sondaggio della stessa Camera agli occhi dei consoli europei merita già adesso un buon voto (7,5) sulla sostenibilità, i trasporti pubblici e le infrastrutture (mentre bisogna migliorare la sicurezza di chi viaggia su due ruote). I progetti su cui puntare sono le aree verdi ben attrezzate per i giovani (36%) e proprio le Olimpiadi che per il 72% del campione sono centrali per un salto di qualità ecosostenibile.

I modelli Sydney e Parigi per Milano

«A Sydney grazie alle Olimpiadi del 2000 abbiamo iniziato per primi ad incorporare i principi di sostenibilità e benessere nei progetti di sviluppo — racconta il console australiano Naila Mazzucco —. La zona del parco olimpico era contaminata, adesso si presenta come centro propulsore di energie verdi. Ed entro il 2050 si trasformerà ancora». La parola d’ordine è non fermarsi di fronte ai parziali successi, conferma Francois Revardeaux, console francese, citando Parigi come città dove l’amministrazione continua a spingere sulle piste ciclabili. «In vista delle Olimpiadi del 2024, a Parigi vogliamo costruire solo ciò che risponde ad un bisogno di lungo periodo. Edificheremo un villaggio olimpico nella zona di Saint Denis con un centro acquatico perché in quella zona un ragazzo su due non sa nuotare. Creeremo un’arena a Porte de la Chapelle con 8 mila sedie che verranno create con plastica riciclata grazie alla raccolta di milioni di tappi. E lavoreremo sulla balneabilità della Senna», anticipa. Rilancia Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio: «Milano sempre più sostenibile in vista delle Olimpiadi 2026 è una sfida dentro la sfida — dice —. È un percorso complesso che deve essere pubblico-privato, mettere insieme istituzioni e mondo imprenditoriale per arrivare all’obiettivo».

L’attenzione agli studenti universitari

Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere rimarca il prezioso «ruolo di cerniera» dei consoli che parlano di Milano al mondo e allo stesso tempo fanno capire a Milano quale è la sua «immagine allo specchio». Ma pone anche una questione, gli alti costi per i ragazzi, in particolare i 220 mila universitari (15 mila stranieri): «Se vogliamo che Milano sia metropoli delle opportunità deve attrarre talenti e fare in modo che restino», ricorda Postiglione. A Milano ci sono 118 consolati, 4.800 multinazionali, 10 milioni di turisti: «Il suo Dna è aperto e internazionale», ricorda il sindaco Giuseppe Sala. Se, come diceva Italo Calvino, le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, «Milano fa tesoro di entrambe e va avanti decisa per la sua strada».